Serpente in giardino: come riconoscerlo, perché non ucciderlo, e cosa fare davvero
Ogni anno in Italia vengono uccisi migliaia di serpenti innocui da persone convinte di aver fatto la cosa giusta. La biscia dal collare, il biacco, il saettone — li si riconosce a fatica, si reagisce d'istinto, e in pochi secondi si elimina un predatore che teneva sotto controllo la popolazione di topi nel giardino.
Il problema è che è illegale. E che quasi certamente non era una vipera.
I serpenti italiani: chi sono davvero
In Italia vivono circa 20 specie di serpenti. Sono velenose solo le vipere, e nel Paese ce ne sono 4 specie: Vipera aspis (la più comune), Vipera berus, Vipera ammodytes e Vipera ursinii (quest'ultima rarissima e ad alto rischio di estinzione).
Tutti gli altri sono innocui — o meglio, non velenosi. Possono mordere se si sentono in pericolo, ma il morso di una biscia o di un biacco è al massimo doloroso come quello di un gatto, e richiede solo disinfezione.
Come riconoscere la vipera
Senza avvicinarsi troppo, osserva:
- Corpo tozzo: raramente supera i 70 cm, aspetto tozze e robusto — non affusolato
- Testa triangolare nettamente distinta dal collo, come una freccia appiattita
- Zigzag scuro dorsale: il pattern a V rovesciate lungo la schiena è molto caratteristico
- Coda corta con strozzatura evidente alla base
- Pupilla verticale ed ellittica — come quella di un gatto (se riesci a vederla da distanza di sicurezza)
Come riconoscere la biscia dal collare
La biscia (Natrix natrix) è probabilmente il serpente che vedi più spesso nei giardini vicino all'acqua. Si riconosce facilmente:
- Due macchie giallo-arancio o bianche dietro la testa — il "collare" che le dà il nome. È il segno più immediato e affidabile.
- Corpo affusolato, spesso oltre un metro
- Testa ovale, non triangolare, non distinta dal collo
- Pupilla rotonda e grande
- Ventre chiaro con macchie scure
Se vedi le macchie gialle dietro la testa: biscia. Niente paura.
Come riconoscere il biacco
Il biacco (Hierophis viridiflavus) è il serpente più veloce d'Europa — può raggiungere i 6 km/h. I giovani sono grigi con losanghe scure, gli adulti sono nero lucido o verde-giallo striato. Testa piccola e sottile, pupilla rotonda. Può gonfiare il collo e fischiare quando si sente minacciato, ma il morso è completamente innocuo.
Perché non va ucciso (e cosa rischi se lo fai)
Tutti i serpenti italiani sono protetti dalla legge, incluse le vipere. Il riferimento normativo è la Legge 157/1992, integrata dall'art. 727 bis del Codice Penale. Uccidere un serpente selvatico senza un pericolo immediato, dimostrabile e non evitabile in altro modo può costare fino a 2 anni di reclusione e ammende fino a 30.000 euro.
Ecologicamente, ogni serpente rimosso da un ecosistema crea un vuoto che viene rapidamente riempito dai roditori. Le aree senza serpenti vedono esplosioni di topi, arvicole e ratti — con tutti i problemi che ne derivano per colture, abitazioni e salute pubblica.
Cosa fare se ne trovi uno
In giardino o in campagna: La stragrande maggioranza dei serpenti che si incontrano sono di passaggio — non "vivono" nel tuo giardino nel senso di una tana permanente. Tieniti a distanza, non fare movimenti bruschi, e aspetta. Se ne andrà da solo entro pochi minuti.
Se sospetti che sia una vipera e si trova in zona frequentata: Non tentare di cacciarla o ucciderla. Contatta i Carabinieri Forestali o l'ASL veterinaria locale, oppure il CRAS più vicino. Provvederanno alla cattura e al rilascio in habitat idoneo.
Se è un serpente ferito: Non manipolarlo senza guanti spessi. Contatta il CRAS.
Morso di vipera: cosa fare e non fare
Il morso di vipera è doloroso e richiede cure mediche, ma in Europa causa circa 1-2 decessi all'anno su migliaia di morsi documentati. La mortalità è bassissima con cure adeguate.
Fai questo:
- Mantieni la calma — l'agitazione accelera la diffusione del veleno nel sangue
- Rimuovi anelli e bracciali dall'arto colpito (il gonfiore arriva in fretta)
- Lava la ferita con acqua abbondante o acqua ossigenata
- Vai al pronto soccorso — il siero antiofidico si somministra in ospedale, non a casa
Non fare questo:
- Non incidere la ferita e non succhiare il veleno: non rimuove veleno apprezzabile e aumenta il rischio di infezione
- Non applicare laccio emostatico: non blocca il sistema linfatico (via di diffusione del veleno) e causa necrosi
- Non cauterizzare
- Non somministrare alcol o farmaci non prescritti
- Non perdere tempo cercando di catturare o fotografare il serpente per "identificarlo": al pronto soccorso tratteranno il morso in base ai sintomi, non alla specie
Una cosa che vale la pena sapere
La biscia dal collare è immune al veleno dei rospi — li mangia abitualmente, cosa che per la maggior parte dei predatori è impossibile. Quando si sente minacciata, mette in scena una morte convincente: si capovolge, lascia penzolare la lingua, a volte produce liquido ematico dalla bocca. È una performance degna di un attore.
Il biacco adulto è invece uno dei serpenti più curiosi d'Italia: tende a seguire gli intrusi con la testa sollevata, non per aggredire ma per analizzare. Se lo incontri e non ti muovi, probabilmente ti "studia" per qualche secondo prima di andarsene.
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